LA NOSTRA
IDEA DELL'AMMINISTRAZIONE

La politica e l'amministrazione del paese rappresentano, per noi, un servizio ai cittadini e l'esercizio di una funzione essenziale in un sistema democratico. Un'amministrazione all'altezza delle sfide del presente deve promuovere percorsi ed occasioni di coinvolgimento sociale, di ascolto della cittadinanza e di tutti gli attori della vita economico-sociale del paese. Coinvolgere, informare, spiegare le proprie scelte e rendere conto sono attività a cui sindaco, assessori e consiglieri comunali non possono venire meno. L'Amministrazione sarà, quindi, chiamata ad un cambio di atteggiamento rispetto a quello degli ultimi anni: intendiamo rapportarci con un atteggiamento rispettoso e in una posizione di ascolto e confronto in ogni ambito della comunicazione, nella convinzione che ogni cittadino possa essere portatore di valori, idee e competenze, senza distinzione per titolo di studio, condizione sociale, genere e età.

La democrazia comunale

La scelta dei governanti tramite il voto della maggioranza degli elettori rappresenta un momento fondamentale delle democrazie, che nondimeno attribuiscono pari importanza alla tutela dei diritti degli individui e delle minoranze. Questo secondo aspetto è stato trascurato nelle praticheamministrative degli ultimi anni, che dovranno cambiare contestualmente ad un intervento normativo di revisione dello Statuto Comunale e del Regolamento del Consiglio Comunale, ormai modellati dall'Amministrazione uscente a immagine della sua idea chiusa e autoreferenziale di governo. Noi proporremo nuove regole che, al contrario, restituiranno dignità alle istituzioni rappresentative e apriranno spazi di democrazia, nel Consiglio Comunale e al di fuori di questo.

La partecipazione dei cittadini

Uniti x Uboldo intende porre particolare attenzione alla partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, intesa sia come diritto che come strumento di ricerca del buongoverno e del bene comune. Chi amministra ha il mandato e la responsabilità di prendere le decisioni, ma non conosce ogni singolo problema del paese, né può pretendere che la sua sia sempre la soluzione migliore. La partecipazione consente a chi vive i problemi in prima persona di contribuire sia alla loro corretta rappresentazione, integrando le conoscenze degli amministratori comunali, sia alla costruzione delle soluzioni, di cui saranno i destinatari diretti. L'attuazione di queste ultime può essere così facilitata, essendo frutto di un percorso di attenzione verso gli interessi in gioco.

Molte proposte formulate nel programma, relative a temi diversi, si muovono nella direzione di promuovere la partecipazione dei cittadini. È il caso, ad esempio, del bilancio partecipato o della Commissione Biblioteca. Nell'ambito della revisione normativa di Statuto e Regolamenti, è nostra intenzione potenziare gli strumenti di democrazia diretta o partecipata presenti nello Statuto, ma resi difficili da attivare dall'attuale Amministrazione, o introdurne di nuovi, come la possibilità per un congruo numero di cittadini di chiedere la convocazione del Consiglio Comunale aperto.

La pubblica amministrazione, inoltre, deve garantire la massima trasparenza delle decisioni pubbliche. Onestà, trasparenza e partecipazione, infatti, sono ingredienti imprescindibili per ricostruire il legame di fiducia fra eletti ed elettori ed affrontare la crisi di legittimazione della politica.

La gestione (anche sovracomunale) dei servizi

Un altro aspetto qualificante per un'Amministrazione è rappresentato dalla gestione dei servizi e dei beni comunali, molti dei quali in questi anni sono stati oggetto di una esternalizzazione che riteniamo sia stata predisposta in termini svantaggiosi per i cittadini. Si pensi al cimitero, a come è stata gestita la riqualificazione dell'illuminazione pubblica, al centro sportivo, alla ex aula polifunzionale, all'affidamento della gestione dell'asilo nido, tutt'ora in corso di aggiudicazione. È prioritario che il Comune si riappropri di un ruolo da protagonista nella gestione dei beni e dei servizi. Significa che affidamenti a terzi o partnership fra pubblico e privati, più o meno auspicabili a seconda del servizio, non devono tradursi nella perdita del ruolo di indirizzo e controllo da parte del Comune e nell'abbandono dei cittadini nelle mani dei gestori privati.

Inoltre, la gestione dei servizi non può trascurare la dimensione sovracomunale. Sempre più spesso, per garantire servizi di qualità e a costi contenuti sarà necessario collaborare con i Comuni limitrofi. Anche in questo caso, la condizione è mantenere in capo al Comune poteri di indirizzo, decisione e controllo. Bisognerà dunque operare con gradualità ed individuare le soluzioni istituzionali e organizzative più adeguate.